Nicola Abbattista
Poesie
Chiuso nei miei pensieri
Chiuso nei miei pensieri
Anniento quello che resta di me
riflesso delle mie parole.
Quanti sogni infranti nelle mie mani
Quanta strada nei miei piedi
Quanta voglia di scoppiare nel mio cuore.
Oggi apro gli occhi e respiro,
vivo del mio futuro
dei ricordi superati
e delle paure impellenti.
Vorrei darti il mio cuore
Stretto nelle tue mani
Vorrei offrirti il mio sangue in una coppa
per placare la tua sete.
Il sogno di domani forse è arrivato
Ma quanta strada ancora manca per il domani
Quanti sassolini ancora devo lasciare dietro di me
A segnare il percorso fatto.
Non voglio più perdermi
Nei miei vicoli scuri
Nelle mie strade cieche
Sui miei marciapiedi solitari.
Non voglio più essere vagabondo di me stesso
Straccione senza sogni nelle tasche
Mendicante di quello che manca
Libero come lo schiavo più perseguitato…frustato
Timore che in me è dolore
Dolore nello svegliarmi invece sovrano
Padrone di quelle strade
tanto belle quanto vuote
sugli asfalti che fingono di esser bagnati davanti
mentre la strada scorre in fretta dietro di me.
Schiavo della mia monarchia
Del mio essere re
Del mio essere padrone del mondo.
Sono tornato ad essere il ragazzo di sempre
Quell’ uomo di mai
Quel bambino che recita davanti
Sguardi torturanti
Emozionato, impacciato,
Devastato dai battiti accelerati.
Seguo le linee della mia mano
E vedo quel che sarà di me
rido del tempo prendendomi gioco di lui.
Ma quanta vita scorre tra le mie lenzuola fredde
quando il sonno si fa strada
tra i battiti irregolari di un amore imperdonabile.
Amare… dolce sentore
lieve brivido superfluo
quando dentro è genesi
di un olimpo di lacrime
che la luce del giorno
i rumori della strada
nascondono.
Dolce sentire e livido credere
Principe del tempo che resta
Dei luoghi che vanno
Dei suoni che tornano.
Avvolto nel mio osservarti
Io raccolgo il tuo amare
Oggi nudo domani scarno
Sei prigioniero tra le mie unghie
Quanto plasma devo veder scorrere
Quanto gridare a denti stretti
Debbo ancora sentire.
Quando ciò che più ci rende animali
è quello che amiamo di più
è quello che più ci manca.
L’amore chiuso nel peccato originale
Che ci placa e ci fa vivere
Nel sogno di ciò che resta di noi.
Quanti buoni propositi
Nel satana che si chiude in me
Quanti gesti insani e peccaminosi
Tra gli angeli che ci circondano.
Vorrei essere la sabbia
Tra i rifiuti di una spiaggia disabitata
dove il mio io si mette a nudo
lasciando fuori quel che è troppo.
Che vita mediocre la mia
Che esistenze prive di senso le nostre.
Resto allibito davanti a quel che resta di te
Povero scarno e inutile essere umano
Che ama davvero senza nemmeno conoscere.
(s.d.)
Colori
Colori … frammenti di anime in movimento
Che sfidano riflessi di se stesse
Annodate tra loro da un unico credo
Da un’unica passione infantile e incomprensibile.
Gestualità in evidenza
Come marchi di un’unica famiglia
Di un unico volere andare oltre…
Oltre i muri dipinti di realtà
Oltre le morti nei versi rappati
Sincope cardiache di quel saper far musica
Senza meriti.
I tempi sono cambiati
Ma il messaggio è unico
Vive e non dorme mai
Combatte e trema davanti alla storia
Gioca, non teme quello che resta
E va oltre…
Oltre le lingue annodate che scandiscono la vita
Oltre il timore di non esser negro,
un'unica parola in cui chiudere le oscenità
i soprusi, le umiliazioni di un popolo
un’unica parola che racchiude la storia
di una realtà forte perché vita
fiera perché morte.
Quanto onore confinato in cinque lettere
Lì sole a decodificare lo sradicamento
Delle radici che hanno dato esistenza.
Un segno unico a indicarci la strada
Un segno unico a cambiarci i giorni.
Un unico sole a scaldarci i crani
Testimone delle nostre vite cambiate
Messaggi in codice dei nostri sogni salvati.
31/07/2005
Credo che un posto per me ci sarà
Credo che un posto per me ci sarà.
Terre lontane che disegnano arazzi in cielo.
Urla e grida di gioia a far festa
Sulla mia luna infuocata
Che dona e feconda,
che muore e risorge,
che ammutolisce per tanta bellezza.
Credo che un posto per me ci sarà.
Molecole d’acqua impazzite
A farsi spazio tra la vita nei mari.
Sfere impercettibili che segnano
Minuti che verranno
in un susseguirsi di sogni
giochi strani.
E lì che un giorno io sarò.
Non c’è sole che comanda
Non c’è donna che pianga
O fame che condanna.
Non ci sono unghie a ferirmi
O lingue a deridermi.
Lì il mio cuore è rispetto
La mia arte felicità.
21/08/2005
Dietro alle vibrazioni di un vetro
Dietro alle vibrazioni di un vetro
Vedo scorrere l’ordine del lavoro umano.
Mi perdo in uno sguardo anonimo e tetro
Che è lì ipnotico a chiedermi una mano.
Sangue su sangue insegue la mente
Guerra su guerra insegue la violenza
Analizzo il mondo con in mano una lente
Tuffandomi nell’umana artificiosa essenza.
Tutto è veloce
Lo fisso e va
Tremante, solo e atroce
È innocuo ma privo di pietà
Quanto verde bagna la mia terra
Quanto sole soffoca le mie ombre
quanto genio è chiuso nella tua guerra
quanti sogni nelle nostre menti sgombre.
13/06/2005
Dormi tra le mie braccia
Dormi tra le mie braccia
Guarda dai miei occhi
Fino a quando il sonno
Non prenderà strada.
Domani ci sarà un nuovo sole a baciarti
Nuove stelle a danzarti intorno.
Nei tuoi occhi io lo vedo il domani…
il sole che verrà
La terra che tremerà
Le chiese che cadranno
I profeti che verranno.
Io vedo il sogno che mi acceca
Oggi povero e ansioso
Alla ricerca di ciò che non c’è
Domani ricco e solo
Con in mano quello che ieri ho creduto desiderare
Sei i miei solchi chiusi nella mano
Sei quello che resta della mia pelle
Arsa…bruciata dalla mia vita
Sei la paura dei gesti non controllati
Che ancora vibrano nel mio cuore
Sei quello che resta di me
Rinchiuso tra quattro vernici.
quello che non avrò mai
il respiro affannoso di un cuore
che un giorno sarà forte come il mio,
grande, deciso, lunatico e imprevedibile…
un giorno sarai la creatività di un gesto fecondo
sarai il bambino di sempre
un figlio che non avrò mai.
24/05/2005
Psichedelici i pensieri
Psichedelici i pensieri
Intermittenti aspre felicità.
Giunto a destinazione
Riaffronto l’affrontabile
e domo il domabile.
Viaggi di richiami terrestri
Ingoio rocce e sale
Mentre tutto quello che ho mi passa.
All’alba del nuovo giorno
Mi ammorberò
Al tramonto di questo anno
Io cambierò.
Furiosi i timori
Ma cosa non terminerei qui?
Sogno un universo di realtà fittizie
Che giocano col futuro
Preso a calci dai miei giorni.
Dolce alternarsi di umori
Oggi cattivi domani peggio.
23/08/2005