Nicola Abbattista
Testimone tra quattro pareti.
Poesia vincitrice del Premio “Poesia on line Isola di Procida 2007”.
Testimone tra quattro pareti
la mia casa è pavimento fascista.
È il vociare di undici persone
chiuse nel loro sogno povero.
È il dolore dei tuoi occhi
che vogliono darmi di più
mentre per educazione cresco senza desiderare.
È il senso di colpa ogni volta che i giorni
accorciavano i miei pantaloni.
La mia casa ha visto il lavoro senza pausa,
l'orgoglio senza ragione.
Ha visto le mie lacrime scendere
mentre crescevo diverso
da chi aveva quel niente che per me era troppo.
Testimone tra le guerre,
la tua casa è cenere dopo la battaglia.
È il silenzio dopo il boato,
è il fumo che ha nascosto la tua stella cadente.
È il dolore di aver perso la luce
dei tuoi occhi umidi, un tempo fratelli
sicuri davanti alla fiducia nel futuro.
È il mio senso di colpa che piange per ciò che non ho avuto
mentre sta zitto per ciò che ti hanno strappato.
La tua casa ha visto la vita spegnersi come un cerino,
ha visto il pianto divenire morte.
Ha visto sorrisi e vita di ieri annegare
E scivolare come ghiaccio nel mare
mentre il mio inutile troppo,
per te diveniva l'unico niente.