Patrizia Palma
Une histoire d’amour
Palma Patrizia R. è nata a Casarano in provincia di Lecce. Si è laureata in Lingue e Letterature Straniere, con tesi in Didattica delle lingue straniere moderne dal titolo "Il racconto dell'incubo nell'insegnamento della lingua straniera", presso l'Università di Bari. Dal 2003 insegna nella scuola secondaria superiore. Attualmente è docente di lingua e civiltà francese presso l'Istituto Professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione di Margherita di Savoia. Sta lavorando al suo secondo romanzo.
Il caffè concerto è un locale in cui i clienti possono fruire di spettacoli leggeri, come canzoni o varietà. Il termine è di origine francese, café-concert ma anche café-chantant, infatti è proprio dalla Francia che proviene questa tradizione di spettacolo, diffusa tra la fine del XIX secolo e l’ inizio del XX. I locali storici di Parigi sono il Moulin Rouge, l’Eden Concert e il Bataclan. E’ il periodo della Belle-Epoque.
Fu proprio in uno di questi posti che un giorno, di tanti e tanti anni fa, si ritrovarono dopo una lunga separazione Monsieur Chico de Café e Mademoiselle C..
Monsieur Chico de Café avvistò Mademoiselle C. nella fumosa atmosfera del café-concert. Sedeva vicino ad un ciccione col cappello giallo, noto célibataire di nome Orzo de Boîte. Era così bella nel suo abito color caffè con le maniche a sbuffo e il grazioso cappellino con veletta che indossava la faceva apparire vagamente misteriosa. Monsieur Chico de Café capì subito che era lei, finalmente aveva ritrovato la sua anima gemella.
“Devo parlarle” si disse, “devo dirle che io non volevo separarmi da lei.”
Erano divisi da pochi metri, lucidi e levigati come il bancone di un bar. Monsieur Chico de Café cominciò ad avanzare, si sentiva emozionato, era come camminare su un budino di gelatina rossa, sperava solo di non scivolare. Gli avventori del locale erano occupati a divertirsi e a godersi lo spettacolo, mentre lui si sentiva frastornato dal tintinnio dei bicchieri e delle bottiglie e per poco non venne travolto da un cameriere troppo zelante che aveva deciso di rimuovere alcune piccole gocce d’acqua, lasciate da un avventore su quei pochi metri, lucidi e levigati.
“Meglio sbrigarsi, prima che mi travolgano” si disse. Con passo deciso e vestito nel suo elegante abito anch’esso color caffè, Monsieur Chico de Café stava ormai per giungere a destinazione quando lei si voltò e lo vide.
Per un istante il cuore di Monsieur Chico de Café. si fermò. Lei lo guardò come mai nessuna aveva fatto. Quello sguardo nero, dolce e seducente come il caffè lo fece sprofondare in un mare calmo e caldo. Parlarono guardandosi. Poi lei si allontanò dal ciccione col cappello giallo che era impegnato in una fitta conversazione con Madame Pot au Lait,una cicciona vestita di bianco latte.
“Cheri” disse lei con voce calda ed eccitante “je t’attendais.”
Monsieur Chico de Café si avvicinò gongolante e la prese tra le braccia. “Cheri” rispose lui e cominciarono a danzare sotto gli occhi di tutti.
“Come sono belli” sussurrava qualcuno. “Come stanno bene insieme” sospirava qualcun’altro. Erano fatti l’uno per l’altra.
Fu così che i due rimasero insieme per sempre e non sarebbe potuto essere altrimenti perché se è vero che ognuno di noi è alla ricerca dell’altra metà del sogno, Monsieur Chico de Café aveva ritrovato finalmente la sua Mademoiselle Caféina.