Viviana Soldano

A spasso con Turgie

Ciao, mi chiamo Turgie. Sì lo so è uno strano nome, mi ha chiamata così una giovane donna. Mi ha trovata per strada, sola e infreddolita, quando ero poco più che una bambina. Mi ha raccolta, mi ha cullata e coccolata con quel calore dolce che solo alle mamme si addice… 

Questa mattina sono stata svegliata da un caldo raggio di sole. Oh, che bello, il sole, ho pensato. Ho guardato il cielo, azzurro e radioso. Mi sentivo serena, riposata da quel lungo sonno ristoratore.

Ho sbadigliato più volte, ho fatto un po’ di fatica nel sollevare le palpebre, le ho battute un po’ su e giù finché non ho potuto accorgermi  della strabiliante meraviglia che era la natura intorno a me.

Ancora un paio di sbadigli, due immensi sbadigli che mi spalancano le mascelle e poi mi stiracchio qua e là le membra indolenzite. Uhm, che profumino… c’è odore di fresie in giro e di erba, rucola, narcisi, menta, tiglio e lavanda. Un delizioso bouquet che mi solletica le radici. Evviva! È primavera! Ho voglia di fare subito una bella passeggiata, ascoltare gli uccelli, guardare la gente camminare, immergermi nel verde… 

Cammino lentamente, bisogna fare le cose con calma, per godersele al meglio. Comincio ad avvertire un leggero languorino allo stomaco, è un bel po’ che non metto qualcosa sotto i denti. Mi ci vuole proprio una bella insalatina, uhm… ho già l’acquolina in bocca , una sana e fresca insalatina di verdurine di stagione.

Oh, che bello, ci sono dei bambini.

Ecco, lo sapevo, mi hanno notata.

Che belli i bambini: loro guardano ciò che i grandi non vedono.

Mi vengono incontro, mi parlano, mi coccolano, qualcuno ha addirittura accennato dei bacini. Anime innocenti i bambini, sanno guardare oltre la mia pelle rugosa, oltre il mio sguardo centenario, mi trattano con dolcezza ed amicizia. Sì, sono un’amica per loro non certo una scontatissima, vecchia, coriacea tartaruga!   

 

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