Beppe Rossini
Il Viaggio e l’Arte.
Come si può non parlare di arte se nell’adolescenza di chiunque, spesso viaggi, a volte pindarici, a volte reali, ci hanno accompagnato fomentati dalla lettura di scrittori come Allen, Ginsberg e non ultimo J.Kerouac con il suo romanzo On The Road?
È la storia di un viaggio, ma in realtà è la storia di un incontro, quello tra Keruac ed una persona molto affascinante che nel libro è Dean M. ma che in realtà si chiamava Neil Cassidy: una specie di talento che poi non si espresse in niente, come spesso capita a tanta gente affascinante.
Poteva diventare un bravo poeta ma era essenzialmente un maestro dell’arte della vita. Aveva passato parte dell’infanzia e dell’adolescenza in vari riformatori, a causa dei furti d’auto sempre a suo carico. È una persona dunque che irrompe nel piccolo ambiente di New York, legato alla Columbia University dove questi giovanissimi e ancora sconosciuti scrittori fanno amicizia. Il protagonista di On The Road vive ancora con una zia nei dintorni di New York e viene contagiato dalla voglia di mettersi sulla strada verso Ovest dalla conoscenza di Dean che è a New York.
Poi Dean parte, lo anticipa, gli dice di raggiungerlo a Denver.
È questa la prima tratta di quello che diventerà il più famoso viaggio per le strade d’America.
È una narrazione di cose vere che avvengono attorno al 1951 e che inducono Kerouac a pensare i suoi racconti come fascinazione.
Nonostante le donne abbiano avuto un’enorme importanza nella vita di questo scrittore, questa storia di amicizia e di viaggi sono sempre centrate su un personaggio maschile. Come se queste persone fossero identità che aprono gli occhi al protagonista che si mette in una disposizione di apprendimento.
Non è tanto uno che insegna quanto uno che impara, che si fa modificare. Il protagonista di On The Road è diverso da Dean. Dean è il suo maestro della strada ma poi Kerouac vivrà la strada in una maniera del tutto indipendente e propria.
In questa imitazione che poi diventa una differenza, sta il movimento del libro che altrimenti, sarebbe solo un andare avanti e indietro per le strade d’America.
Altra forma d’arte relativa al viaggio è identificata anche nella musica che trova in Bob Dylan il paladino di tanti racconti di viaggio, reali e non, per le strade di un’America che sta cambiando, dalla trasformazione operata dalla bit generation fino ai movimenti contestativi giovanili che si sono susseguiti dal 1968 per oltre un decennio.