Patrizia Palma
Chi comanda a Legolandia?
“Stazione di Legolandiaaa! Stazione di Legolandiaaa!” urla per ben due volte il Capostazione. Sono le 16.30 e il treno è in perfetta puntualità. Viaggio piacevole, passeggeri soddisfatti, ma nessuno scende. Tutti preferiscono partire di nuovo, infatti, fra cinque minuti il treno riprenderà la sua corsa e questa volta più lentamente, all’interno della città, cosicché tutti potranno conoscere il capolavoro del Costruttore.
Il Costruttore è molto orgoglioso della sua città, è lo specchio di sé, dei suoi gusti, insomma il suo autoritratto. È lui che l’ha progettata, scegliendo le forme, i colori, le luci e anche le persone che ci abitano. Il Costruttore ha lavorato un bel po’ per raggiungere questo risultato, blocchetto dopo blocchetto, strada dopo strada, semaforo dopo semaforo e così via, ma il suo pezzo forte è la stazione ferroviaria costata quattro mesi di duro lavoro. All’interno ci ha costruito anche un acquario che contiene pesci e piccole piante marine, così i viaggiatori possono rilassarsi durante l’attesa del treno. La strada ferrata taglia la città da un punto all’altro e dal treno si può godere una bellavista. Adesso il treno viaggia con i suoi passeggeri, scelti da lui personalmente, per andare alla scoperta della sua città.
Il Capostazione è il suo braccio destro, uno dei pezzi grossi della città. Il Costruttore lo ha eletto dopo un’attenta selezione tra gli uomini più influenti. Dirige la gare, il comune e la stazione dei carabinieri. L’altro uomo di fiducia è il Dottore che, invece, dirige l’ospedale. Tutto ciò può sembrare faticoso per due persone soltanto, ma il Costruttore dice che è meglio non avere troppi collaboratori. Il segreto del successo del Costruttore sta nell’aver scelto gli uomini giusti, lui si fida, li ascolta, poi decide.
Legolandia è davvero una bella città. Tutto funziona in modo perfetto: il traffico è regolare, le strade e i giardini pubblici sono puliti, i mezzi di trasporto sono sempre in orario, tutti rispettano le regole del vivere civile e non c’è smog. Le case sono colorate e questo rende la città molto vivace e gradevole, quasi fosse un’opera d’arte. I cittadini di Legolandia sono molto fortunati, hanno anche il mare e una bella spiaggia con un lido. Certo, non è molto grande, ma il Costruttore e il Capostazione hanno elaborato un’idea niente male. Per evitare il sovraffollamento, soprattutto in estate, i cittadini frequentano la spiaggia a rotazione, cioè in ordine alfabetico: lunedì dalla A alla C; martedì dalla D alla F e così via, fino a domenica. In questo modo si evitano le code per il parcheggio e l’accaparramento del posto migliore. Anche il Dottore ha appoggiato l’iniziativa, gli incidenti, infatti, sono diminuiti con un conseguente risparmio di uomini, forze e mezzi.
Il Costruttore, il Capostazione e il Dottore sono un trio perfetto, ma chi comanda davvero? Il Costruttore non si pone più nessun interrogativo a tal proposito, perché conosce già la risposta, però, una piccola incrinatura nel loro rapporto, c’è stata: il complotto.
Il Capostazione e il Dottore avevano ordito, insieme, una trama contro di lui per screditarlo e impossessarsi della sua città. Avevano contattato l’unica testata giornalistica della città fornendo notizie false e tendenziose perché fossero pubblicate, così erano seguiti giorni di vero caos. Gli abitanti della città apparivano disorientati e stentavano a prendere una posizione. Del resto, chi poteva farlo? A Legolandia si vive molto bene, il Costruttore si prende cura dei suoi cittadini in modo esemplare ed è sempre pronto a soddisfare i loro bisogni, ma nel frattempo, la stampa continuava a fornire novità.
La cosa che sconcertava di più, però, era l’impassibilità del Costruttore. Il Capostazione e il Dottore non sapevano più che pesci prendere. Avevano attaccato la sanità, la scuola, i mezzi di trasporto, senza riuscire a far crollare quell’uomo. Pazzi. Non avevano capito che il Costruttore li aveva resi importanti per poterli controllare, sapeva che erano uomini molto intelligenti e aveva deciso di sfruttarli, facendoli diventare il suo stato maggiore. In men che non si dica, il complotto si era sgonfiato da solo proprio perché nessuno gli dava importanza e, il Capostazione e il Dottore avevano abbandonato le loro manie di grandezza.
“Federico! Sono le otto, la cena è pronta!”
“Sì mamma, arrivo!”
Un’altra giornata di lavoro a Legolandia si è conclusa, e lui Federico, ragazzino di dieci anni, grande regista di questa parata è più che soddisfatto. Ha deciso di impiantare a Legolandia un aeroporto e fra mezz’ora suo padre gli consegnerà buona parte del materiale. Il Costruttore è già al corrente del progetto e solo quando Federico, suo alter ego, gli darà l’ok, allora comunicherà la notizia al Capostazione e al Dottore.
Il Costruttore oggi è un uomo realizzato, la sua città è in piena espansione e gli abitanti lo gratificano con affetto e riconoscenza. Ma c’è un dubbio che lo assilla: chi sarà a dirigere l’aeroporto? L’entrata in scena di un eventuale quarto uomo, può destabilizzare il suo rapporto con il Capostazione e il Dottore? Sono domande che non trovano risposta, almeno per adesso, ma il Costruttore parlerà a Federico, affinché le cose non subiscano stravolgimenti eccessivi, perché sa bene che quel ragazzino ingenuo, dentro di sé, è dominato dal mostro dell’indifferenza. Fuori controllo, in un baleno, Federico può sbarazzarsi di tutti.