Antonio Turi

Editoriale

E con “I colori dell’arte” siamo arrivati al quarto numero della nostra rivista, “Apertamente”.
In una stagione passata dal freddo siberiano al caldo africano nello spazio di un secondo non si poteva trovare titolo più adatto. In un passaggio così violento, la vista si annebbia, fatica a mettere a fuoco, vede colori e contorni farsi labili, indistinti. Per non parlare poi dei miraggi che, con l’afa degli ultimi giorni, tutti noi abbiamo sicuramente avuto.
Fortunatamente, in questa confusione chi ha avuto lo sguardo chiaro, come sempre, sono stati i collaboratori di “Apertamente”, capaci di regalarci spunti di riflessione di grande interesse.
Certo, bisogna ammettere che mai come questa volta il tema sembrava fatto apposta per sollecitare le capacità e le conoscenze di un appassionato d’arte. E vedrete fra poco che cosa ne è venuto fuori.
“I colori dell’arte”. Con un tema così si poteva spaziare. Dalla pittura, alla musica, alla letteratura, per non parlare delle commistioni fra pittura e musica, con i tentativi nel ‘900 di costruire un legame tanto forte da permettere la creazione ci opere dove ad ogni nota o accordo corrispondeva un colore o una combinazione di colori.
E poi storia dell’arte, della musica, della letteratura, esoterismo, simbolismo, metafisica, “I colori dell’arte” è anche questo. Ed altro ancora, naturalmente. Perché il richiamo alla voglia di misurarsi dei nostri lettori è valido anche questa volta.
Intanto ad intrattenervi provvede subito Mezzina, che con il taglio consueto prova ad immaginare perché per la scrittura scegliamo sempre il colore nero e non una delle tante altre opzioni possibili. Da questa riflessione parte uno spericolato viaggio nella poesia.
Prosegue Maria Cristina Consiglio che ci racconta l’uso della luce e del buio nel Romeo e Giulietta di Shakesperare. Cioè della base di tutti i colori o della loro negazione.
Palma Laera si rivolge proprio a quel connubio fra musica e pittura che abbiamo descritto poco fa. Ma lo legge alla luce della possibilità di rendere conto dei sentimenti attraverso i colori.
Angela Pugliese continua il suo interessantissimo viaggio nella letteratura francese contemporanea per ragazzi. Raccontandoci, attraverso i colori, la nascita del sentimento amoroso.
Chiudono questo numero le poesie di Silvana Tittarelli, poesie calde, solari. Estive. Un modo per dare a tutti i nostri lettori un sincero augurio di buona estate.
Ci rivedremo i primi di settembre.

 

 

 

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