Davide Mezzina

L'utopia della scrittura : significati ed emozioni attraverso i colori

Da sempre, la scrittura ha affidato sensazioni,significati ed emozioni di vario genere  al colore. Tutto ciò ha fatto sì, che una volta vestito un testo di giallo, arancio, verde, esso non cambi letteralmente di significato, ma assuma diversi toni, espressioni, sfumature che contribuiscono a far sì che le parole possano divenire  calde o fredde, attrarre o respingere ,ribadire o sminuire la forza comunicativa dell’autore. E con un cambio di colore, che le parole possono esplodere, essere accattivanti,dire al lettore leggimi oppure suggerirgli di cosa si sta o si vuol parlare. In altri termini il colore  aiuta l’autore a costruire quella mappa visiva per il lettore che dovrebbe caratterizzare ogni buon testo letterario sia esso  un romanzo , una pagina poetica ecc .Per uno scrittore, in altri termini,  il colore costituisce l’apoteosi della grammatica della scrittura che già al primo sguardo costituisce  un livello di lettura a sé. In questa ottica, emerge come il colore sia nient’altro che la traduzione iconica della pulsione che a volte,  si ha paura di inserire nei messaggi quando si scrive ed è forse per questo motivo che utilizziamo il nero e non osiamo  contravvenire a questo stereotipo di autore impegnato. Ma il discorso e ben lungi dal poter essere liquidato con il valore che il colore aggiunge alla comunicazione scritta, poiché esso in particolar modo nel testo poetico, agisce quasi sempre da spina dorsale anche attraverso figure retoriche quali ad esempio la sinestesia adoperata dagli autori di tutti i tempi. Emerge, come le sperimentazioni che hanno visto unire la parola e l'immagine, nel corso della storia dell’ arte da parte di poeti e artisti siano innumerevoli, ma non sempre è facile stabilire se essi siano solo l'uno o l'altro, oppure se, in un'unica persona, convivano entrambe le personalità. Ne deriva che l'intermediario che mette in contatto le qualità della lingua scritta  e il  disegno è proprio il colore inteso come modo di fissare il linguaggio: le masse e le posizioni dell'entità linguistica, divenendo masse e posizioni scritte, divengono per ciò stesso linee e superfici in uno scambievole contrasto cromatico. Si può ben comprendere quindi come ad esempio  il "segno poetico" di Mallarmé determina lo spazio, lo gestisce linguisticamente; anzi, spesso è lo spazio stesso, nella sua poesia, che si fa segno . 14 Ciò che viene messo in rilievo da   Mallarmé è l'aspetto spaziale, dunque visivo, della parola poetica: lo spazio ha certamente la sua importanza in Mallarmé, il quale, tra le parole lascia ampi spazi bianchi, assai significativi quanto le parole.  L'immagine infatti, come espressione visiva di sentimenti, affetti ed emozioni interiori, assume valore di testo poetico; lo scritto, a sua volta, sembra in alcuni casi sfuggire la sua originale destinazione sonora per connotarsi prevalentemente di significative sfumature cromatiche. La profondità del rapporto tra scrittura  e colore è testimoniata anche in tempi recenti dall’utopia di Barthes il quale affida alla scrittura l’arduo compito di comunicare sensazioni, emozioni anche attraverso l’uso di tecnologie multimediali . Tutto ciò perché sul web il colore non costa nulla e non occupa memoria quindi imparare ad accostare e mescolare parole e colori per vedere l’effetto che fa è un esperimento che vale sempre la pena di tentare. In definitiva si può affermare per quel che   attiene i rapporti tra aspetto verbale e spetto visivo che essi confluiscono in una più generale concezione dell’arte come momento di conoscenza totale e integrale. Ne deriva che complice il web
comunicando attraverso il colore una figurazione di significante diversa attraverso la grafia possiamo creare un ipertesto letterario che abbia una maggiore significatività.
 

 

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