Angela Pugliese
Les ficelles du crime di Nathalie Charles (N. Charles, Les ficelles du crime , Paris, Rageot, 2000) è un esempio di come si possa ritrovare il valore estetico ed artistico anche in un giallo per ragazzi.
Nell'opera intera domina un'atmosfera inquietante.
Regarde! S'exclama soudain le grand Noir en pointant son index sur l'un des écrans. La sorcière! A chaque mouvement de son poignet, ses ongles, laqués de noir, longs comme des griffes, apparaissaient ( Ficelles , pp.12-13).
Il Noir è un modo per denominare ed indicare l'uomo incaricato della sicurezza del negozio. Questo nome evoca l'oscurità e crea un'atmosfera particolare. Inoltre, una ladra diventa la sorcière : la strega, la creatura malvagia dai poteri sovrannaturali. Il suo aspetto corrisponde al suo ruolo. Le unghie nere diventano artigli e sottolineano l'animalità della giovane.
L'immagine della strega è tipica della letteratura per ragazzi.
La religion les proclama diablesses et elles furent brûlées [ ] La sorcière des livres pour enfants est une noiraude au nez crochu, avec verrues et tignasse désordonnée. Affublée d'un animal préféré, souvent un hibou, elle vole à travers le monde sur son balai (R. Causse, Qui a lu petit, lira grand , Paris, Plon, 2000, p.85)
Malgrado il suo aspetto inquietante, nel romanzo la strega è solo una donna: non si serve di poteri magici per voler , per rubare, dunque o volare. Questo elemento sottolinea probabilmente il legame tra il mondo sovrannaturale e la vita reale: qualsiasi donna può essere una strega, qualsiasi strega è soltanto una donna.
Les sorcières [ ] sont des femmes qui pratiquaient la magie de caractère primitif, secret et illicite [ ] Michelet défend ces paysannes pauvres et rejetées qui se réunissaient au coeur de la forêt, cueillant des plantes médicinales et invoquaient des mots de chance, des formules mystérieuses, éloignées de la religion officielle (R. Causse, p.85).
Sono soltanto donne che, tuttavia, arrivano a fare qualcosa che sfugge al controllo della ragione. Nella storia delle credenze umane possono uccidere un uomo trafiggendo un bambolotto, infliggere una malattia ad un bambino attraverso un incantesimo o far cadere la grandine sulla raccolta bruciando sostanze magiche (B.P. Levack, La caccia alle streghe in Europa , Bari, Laterza, 2003, p.6). Anche nella letteratura per ragazzi fanno prodigi.
Dans son laboratoire, elle lit son grimoire et, dans son chaudron, prépare d'horribles potions. Elle réussit à transformer un prince en grenouille, une princesse en esprit, un magicien en petit pois et un garçon en diamant (R.Causse, p.85).
La strega non è la sola creatura fantastica sulla scena romanzesca. Il mago Oumar può leggere il futuro della giovane Isabelle:
Un homme entre dans ta vie. Un homme qui cherche à te nuire ( Ficelles , p.35).
Sia il mago sia l'uomo pericoloso per Isabelle hanno un'identità misteriosa. Il personaggio che potrebbe nuocere non ha nome. Oumar può vederne l'aspetto, ma ne ignora il nome: il mago ed Isabelle non lo conoscono ancora. Come afferma M.T. Biason in Retoriche della brevità , il nome significa un'esperienza, uno stadio della vita, una provenienza spaziale o sociale, una parentela, una traccia d'affettività (M.T. Biason, Retoriche della brevità , Bologna, Il Mulino, 2002, p.13), l'essenza stessa di una persona.
Isabelle réprima un rire nerveux. Elle respectait le vieillard, même si elle ne croyait guère en ses pouvoirs. - Je vais te donner quelque chose pour éloigner le mal [ ] La méchenceté rôde autour de toi. Voilà pourquoi tu ne sens pas bien ( Ficelles, p.35).
Il male e la cattiveria prendono spessore e possono danneggiare una persona, anche fisicamente. Un oggetto, tuttavia, ha il potere di proteggere l'essere umano: l'amuleto. Gli oggetti sono, dunque, superiori all'uomo e lo proteggono quando non è capace di farlo da solo.
Accroche-le autour de ton cou et ne t'en sépare pas. Cette amulette te protégera ( Ficelles , p.36).
Gli oggetti sono più potenti degli uomini e si sostituiscono a loro, prendendone il posto. Questo tema non è nuovo nella storia della letteratura: essi diventano protagonisti in Les choses di G. Perec (vedi G.Perec, Les choses , Paris, Juillard,1965).
L'introduzione dell'aspetto metafisico non è, tuttavia, legato solo ad elementi orribili o spaventosi, al lato negativo dell'universo sovrannaturale. L'aldilà non ospita soltanto atroci creature, demoni, diavoli, fantasmi malvagi che si divertono a terrorizzare gli esseri umani.
Ancora una volta un oggetto rappresenta quel che c'è di bello per il nostro immaginario nella vita sovrannaturale.
Une gigantesque statue d'ange, au visage joufflu et rieur, suspendue au-dessus d'un antique buffet, étalait ses ailes couleur bronze juste en face de la porte d'entrée ( Ficelles , p.39).
Questa statua è en face de la porte d'entrée ( Ficelles , p.39). La sua funzione, allora, è quella di proteggere l'intera casa da tutto quel che è esterno e può sopraggiungere a turbare la quiete del suo interno. Essa è gigantesque . L'uso di questo aggettivo evoca una sensazione di grandezza rassicurante per l'immaginario infantile. Il bene è più imponente, più forte del male. La cattiveria non potrà trionfare nella casa, perché l'angelo è il soldato più valoroso. Il viso dell'angelo è rieur : porta un senso di felicità che riempie l'anima del bambino rassicurato. Le ailes evocano la libertà. L'uso del verbo étaler introduce ancora una volta un senso di grandezza: la libertà dell'angelo e la sua bellezza si estendono nello spazio degli uomini e divengono un legame con una realtà altra che non spaventa più il giovane lettore.