Nicola Abbattista
Poesie.
Un mondo al contrario
Ho deciso di non pensare
Se la linfa vitale rinchiusa nel mio nome
Viene fraintesa e offesa.
Tenero esempio di stella dalla luce flebile
Dal calore freddo che cade e
Sfiora l'atmosfera di un mondo che gira al contrario.
Retta la via dei giusti
Labirinto nel caos di ogni giorno.
Grida di gioia rimandano echi di pianti
Di coloro che non sanno piangere
Ma sanno far cadere le lacrime.
Di coloro che non sanno ferire
Ma che impugnano le giuste armi
Nei giusti luoghi contro le giuste vittime.
Bisognerebbe nascere al contrario,
anziani e morire bambini,
bisognerebbe mettere alla luce i propri genitori
e guardarli mentre crescono.
Domani crolleranno i cieli,
le nuvole a pezzi verranno giù…
sembrerà neve,
neve che non farà tremare,
sembrerà polline,
polline a coprire il verde di questi alberi cavi.
Le mille mani del vento
Arriveranno dappertutto.
Sfioreranno le acque che vivono di sogni.
Con soffio vitale smuoveranno ciò che verrà,
confonderanno ciò che sarà e
nasconderanno ciò che fu.
La partenza è il mio ritorno
Ho rigato la mia partenza,
ho segnato il mio ritorno.
Ho emulato la mia felicità...
l'irreparabile degno benessere
recita parti di spicco
nell'inquieto malessere
delle quattro anime che aleggiano.
Graffiami luna, stasera...
Voglio polvere di buchi neri
sulle mie spalle.
Voglio nuove tremanti decisioni
sui tuoi ricordi.
Bagno di buio il mio giorno afoso,
modello con le unghie
il terreno delle terre di domani.
Cammina sulle onde del mio mare morto
e ritira le tue reti vuote.