Beppe Rossini

Versi tratti da “Ricomincio da te”.

Continua il nostro viaggio tra i versi di Beppe Rossini, che ha contribuito con le sue poesie a questi ultimi tre numeri di “ApertaMente”; versi preziosi che ci auguriamo di continuare ad ospitare nella rivista e di poter offrire ai nostri lettori.

Lascia Che Sia

Coniugare la parola amore

quasi fosse un verbo da scrivere.

Stelle di cartone fosforescente

incollate sul soffitto per vederle

dal letto delle nostre parole.

Potresti essere senza di me.

Il mio pensiero ti raggiungerebbe.

Tutte le stagioni che verranno

gli scogli ancora bagnati

dal mare di un'isola che non esiste.

Potresti sentire un silenzio qualsiasi.

Il tuo pensiero mi raggiungerebbe.

Sonnolenti gabbiani

dopo il pasto di un dicembre

ancora lungo per essere

la fine di un calendario.

Potresti non avere nostalgia.

Ti costruirei qualcosa da ricordare.

Tu sei tutto.

Tu ... lascia che sia.

Una Spiaggia In Settembre

Una semplice spiaggia.

E la gente?

Nulla.

Nemmeno un'impronta

sulla bianca sabbia.

La mente suda

i suoi pensieri annebbiati

e gli occhi sono lì

socchiusi a guardare

quella bianca sabbia

sotto il sole.

Un mare non esiste

non vi è acqua né cielo

solo una stanca distesa

dove un'ombra non è

che un dolce miraggio

di un inutile ricordo

da dimenticare.

Immagini Distorte

Vi è mai capitato

di vedere un'immagine

attraverso del fumo?

Sembra distorta

fa sentire ubriachi

fa ondeggiare.

Fa dei vostri occhi

due vetri incolori

della vostra mente

una massa inutile.

Non guardate quel fumo

potreste vedere voi stessi

svanire nell'inutile aria

di un mondo

che potrebbe uccidervi.

Se Questa È La Notte

Tu vai

ed io seguo il tuo

veloce passo.

La mente vacilla nebbiosa

tra comuni sensi

ed intriganti compromessi.

Il silenzio è ormai rotto

l'inutile vaso dipinge Pandora

di colori da dea.

Un poeta dipinge una nuvola

esalta la tinta più violenta

con la passione

del suo desiderio

accosta il suo orecchio

al bisbiglio della notte.

L'odore ricopre una stella

la luna respira trasparenza

e la bocca

accenna un desiderio.

Se questa è la notte

aiutami a sognare.

Lasciami La Mano

Lasciami la mano

cancella quella falce di luna

ormai la luna l'ho barattata

con un boccone di vento da masticare.

Lasciami la mano

voglio raggiungere

l'odore delle stelle

la fine di un calendario

i sogni che fanno paura.

Tu almeno stanotte

ricordami quei giorni

che non erano mai tuoi.

Lasciami la mano

lascia che la mia mente

ridiventi sabbia

quella sabbia con cui

costruivamo i nostri castelli.

I mulini a vento ormai sono fermi

non hanno più condottieri.

Lasciami la mano

ed attraversa la soglia

di questo momento.

Se ti addormenterai

ti racconterò di non averti

mai vista andar via.

 

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